EVENTI
IL NOSTRO LOCKDOWN - lontani ma sempre in contatto. L’emergenza sanitaria, il lockdown e il distanziamento sociale hanno interrotto gli eventi di networking di Rete Pmi Romagna, ma non il contatto con gli associati che non è mai venuto a mancare.
Giugno 2020
30 | 06 | 2020
È stato un periodo molto complesso; è accaduto quello che nessuno mai si sarebbe aspettato: una pandemia che in modo rapidissimo ha pervaso il mondo intero. L’Italia è stato il primo paese occidentale ad essere colpito dal Covid-19 in modo particolarmente violento; il sistema sanitario nazionale è stato messo a dura prova, e il lockdown – necessario, ma pesante in termini economici – ha causato una crisi che ha colpito con altrettanta intensità e continuerà a sprigionare i suoi effetti per lungo tempo.
È stato molto impegnativo per tutti noi mantenersi aggiornati e adeguarsi ai decreti, alle ordinanze, ai protocolli e ai provvedimenti che quasi quotidianamente venivano emanati: per questo abbiamo ritenuto fondamentale implementare, innanzitutto, il servizio informativo verso le imprese. Tutto parte dalla conoscenza, l'unica che ci conferisce la capacità di capire e quindi di gestire fenomeni complessi e inattesi come quello che abbiamo affrontato.
Sono stati oltre 40 gli “Update” inviati durante il lockdown e nelle fasi di riapertura successive, puntuali e dettagliati, per mettere le aziende nelle condizioni di “sapere” e quindi di “agire”. È stato ed è fondamentale essere a fianco delle imprese, anche se non fisicamente. Abbiamo imparato a lavorare in smart working; le aziende, in parte chiuse e in parte attive se appartenenti alle filiere essenziali, hanno comunque dovuto confrontarsi con problemi nuovi ed esigenze inimmaginabili, per cui il rapporto con gli associati è stato continuo, in alcune fasi intenso, per fornire consulenza e mantenere vivo lo spirito associativo, che si fonda sulla relazione, l’interazione e lo scambio di esperienze.
Rete PMI Romagna si fonda su questi principi, e le aziende hanno apprezzato la vicinanza, perché – soprattutto nei momenti di difficoltà – nessuno deve essere lasciato solo. Proprio per mantenere vivo il confronto, condividere le problematiche, trovare soluzioni e individuare strategie, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, durante tutto il periodo del lockdown, si è riunito ogni settimana, ovviamente da remoto, analizzando di volta in volta l’evolversi della situazione, confrontandosi e programmando iniziative per supportare le aziende associate, coinvolgerle e farle sentire vicine, nonostante il distanziamento.
Nel corso dei Consigli, sempre molto partecipati, si è deciso di proseguire nelle attività formative, interrotte in presenza, ma proseguite online.
Fare formazione è fondamentale per continuare a crescere, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà e di cambiamento. Ed ecco quindi che sono ripresi i seminari del ciclo “Percorsi di internazionalizzazione”, quello di “Bilancio per non addetti ai lavori” organizzato dal Gruppo Giovani, i webinar in materia fiscale, con focus sulle modifiche introdotte dai vari decreti, in collaborazione con Studio Skema, e sui “Protocolli per la Sicurezza Covid-19”.
In linea di continuità “virtuale” con i nostri Incontri con Apericena, è stato programmato il ciclo di webinar “Update Meeting: online con…”, che ha visto come relatori i nostri partner storici, nuovi ospiti e graditi ritorni, come Alan Friedman lo scorso 22 giugno.
Durante il lockdown le nostre aziende hanno affrontato con rigore e tenacia le difficili settimane segnate dalla presenza di un virus invisibile che ha stravolto il mondo sotto il profilo sanitario ed economico. Ciò che le aziende dovranno affrontare da qui in avanti è particolarmente complicato, poiché dipenderà da un contesto macroeconomico e sociale tutt’altro che rassicurante e da decisioni che potrebbero essere difficili da preÈ un momento in cui si prende coscienza di non poter più fare impresa come si è fatto fino ad oggi: la ripartenza è l’occasione per implementare modelli di business diversi o addirittura nuovi, ma si tratta di un percorso a ostacoli che non sarà possibile superare da soli, poiché dalle crisi si esce solo facendo gioco di squadra. Servono risorse, serve liquidità, serve un ambiente favorevole alle imprese, meno burocrazia, minore pressione fiscale e contributiva; ma è soprattutto necessario un progetto per il Paese, una chiara allocazione delle risorse in arrivo, stabilendo dove spenderle e come distribuirle sul territorio.
Noi ci siamo, a fianco delle imprese e aperti al confronto con il mondo politico-istituzionale su progetti concreti di rilancio. E vogliamo tornare presto a incontrarci così!

