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TRANSIZIONE ECOLOGICA ATTRAVERSO LE COMUNITA’ ENERGETICHE.
Lunedì 17 Aprile 2023 ore 19:00 - Ristorante le Scuderia, Cesena
17 | 04 | 2023
TRANSIZIONE ECOLOGICA ATTRAVERSO LE COMUNITA’ ENERGETICHE.
Lunedì 17 Aprile 2023 ore 19:00 - Ristorante le Scuderia, Cesena
Le Comunità Energetiche Rinnovabili ed i nuovi modelli di autoconsumo collettivo attraverso i quali imprese, comunità locali e cittadini condividono energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili sono state oggetto di approfondimento e confronto nel corso della serata organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Rete Pmi Romagna in collaborazione con Gruppo CRE-Energia Corrente.
Il Dr. Vincenzo Maria De Rosa, AD del Gruppo CRE-Energia Corrente, ha parlato delle ragioni per cui individui e aziende dovrebbero adottare pratiche legate alla transizione energetica. Ha evidenziato tre motivi principali: valori sociali, sicurezza energetica e convenienza economica. Il rapporto dell'IPCC del 2023 mostra che le attività umane, attraverso le emissioni di gas serra, sono responsabili del riscaldamento globale, che nel decennio 2011-2020 ha superato i livelli di fine anni '90. Le emissioni di biossido di carbonio stanno aumentando a causa di usi non sostenibili dell'energia e degli stili di vita. Si richiede un cambiamento significativo per affrontare gli impatti del cambiamento climatico sul sistema imprenditoriale. De Rosa ha anche fatto un bilancio energetico dell'Italia, che dipende molto dalle importazioni di petrolio e metano. Solo il 7% del fabbisogno di petrolio viene soddisfatto tramite estrazione nazionale, e il metano copre solo il 4%. Nel 2021, l'86,5% della domanda di energia elettrica è stata soddisfatta da produzione nazionale, mentre il resto è stato importato. È quindi fondamentale investire in fonti di energia rinnovabile, che sono inesauribili e naturalmente rigenerate.
Gionatan Ruscelli, della Divisione Efficienza Energetica di Eco. Cre, ha discusso delle comunità energetiche e dell'autoconsumo collettivo come opportunità concrete per contribuire alla domanda energetica nazionale e diminuire le emissioni. Ha citato la legge 8/2020, che promuove benefici ambientali e sociali nelle comunità energetiche, non solo profitti finanziari. La partecipazione a queste comunità è aperta e volontaria e coinvolge anche piccole e medie imprese e amministrazioni comunali. Recentemente, sono state introdotte norme e politiche incentivanti, ma ci sono ancora aspetti da chiarire.
Le comunità energetiche possono rappresentare uno strumento per aiutare le imprese a transitare verso uno sviluppo sostenibile e auto-sufficiente? Durante un dibattito, rappresentanti di diverse aziende energetiche hanno condiviso le loro esperienze e opinioni sulle comunità energetiche, sia dal punto di vista normativo che pratico. Hanno concordato sul fatto che, pur non essendo una soluzione a tutte le sfide energetiche dell'Italia, le comunità energetiche offrono importanti vantaggi. Queste possono ridurre i costi energetici e creare posti di lavoro per diverse aziende. Sfruttare questa opportunità significa portare la produzione e il consumo di energia nelle comunità locali, con vantaggi condivisi. Pertanto, contribuiscono alla decarbonizzazione e alla resilienza climatica, promuovendo la partecipazione delle comunità locali, in un contesto normativo ancora in fase di definizione.
Saranno le Comunità Energetiche lo strumento che accompagnerà le imprese e non solo in una transizione ecologica orientata verso uno sviluppo sempre più sostenibile e a basso impatto ambientale, in un’ottica di autosufficienza energetica? Le CER possono essere motore di innovazione e resilienza del sistema energetico? Questo è stato il filo conduttore lungo il quale, al termine delle due relazioni introduttive, si è sviluppato il dibattito durante la tavola rotonda fra i rappresentanti di alcune imprese che operano nel settore energetico, in ambiti e contesti diversi. Enrico Montevecchi (Styma Consulting), Marco Drudi (Apollon), Gualtiero Pari (F.lli Franchini), Nicolò Lontani (Agnes), Romeo Francia (Eco.Cre) hanno condiviso la propria esperienza e la propria opinione su vari aspetti correlati alle CER, sia da un punto di vista sostanziale che tecnico-normativo. Tutti concordi nel ritenere che, sebbene il loro sviluppo non possa essere interpretato come una soluzione a tutte le problematiche che deve superare l’Italia in materia energetica tanto in prospettiva interna che internazionale, presentano indubbiamente significativi punti di forza. Inoltre, rappresentano un’occasione concreta per i territori, generano benefici diretti e indiretti, in termini di riduzione del costo delle bollette, senza dimenticare la creazione di lavoro che offrono per tante imprese. Cogliere questa opportunità significa spostare il baricentro della produzione e consumo di energia sui territori, sulle comunità locali, sulle piccole-medie imprese, con vantaggi condivisi a beneficio di tutti.
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1.Redazionale Il Resto del Carlino

